Natale gay con… Oh Happy Day – San Francisco Gay Men’s Chorus

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A Domenica Cinque si parla di gay e omofobia: ospiti Maicol Berti, Alessandro Cecchi Paone, Alessandro Meluzzi, Incorvaia e Zanardi

Maicol, Vicky un uomo diventata donna, Meluzzi e la Parietti ospiti a Domenica Cinque parlano di gay e Omofobia

Stiamo seguendo la diretta di Domenica Cinque, con ospiti Maicol Berti, Alessandro Cecchi Paone, Alba Parietti e Alessandro Meluzzi. Dopo una clip introduttiva sui gay nel mondo dello spettacolo (con Dancing Queen, come luogo comune pretende) mandano una clip con Sara e Veronica in giro per la strada, riconosciute e non certo criticate ferocemente. Mesi fa, una clip con due ragazzi non famosi, aveva attirato altri commenti feroci. Cecchi Paone sottolinea l’orrore della differenza di reazione.

omofobia bergamo gay

Alessandro Meluzzi interviene dicendo che è necessario capire la fatica delle persone che devono trovarsi di fronte una coppia gay, libera per la strada. Paolo Liguori invece sottolinea come si stia vivendo in una società moralista e allo stesso tempo comprensiva.

Interviene Vittorio Sgarbi, esagitato come sempre, che critica una coppia gay che vuole sposarsi: non devono cercare la conformità, è contrario, perchè non si devono copiare modelli di riferimento.

Vengono presentati Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia che si sono sposati da poco. Il primo ricorda la mancanza di diritti in una coppia gay e l’appoggio inesistente della loro famiglia. Sgarbi irrompe: “Non è un matrimonio, è un patrimonio! Matrimonio è solo un uomo e una donna che fanno un figlio!”

Meluzzi interviene e sottolinea la necessità di una identità materna e paterna, di una stabilità (che manca nelle coppie gay, per lui). Meluzzi ha incontrato solo bambini che vogliono un padre e una madre e non genitori dello stesso sesso. “Io qui non vedo doni della maternità! Non è un matrimonio!” grida Meluzzi, indicando uno scimmiottamento l’unione di Incorvaia e Zanardi.

Paolo Liguri se ne esce con una frase infelice, dicendo che un padre deve “educare” il proprio figlio. La Parietti insorge, chiedendo cosa c’entri l’educazione in tutto questo: un figlio se è gay cosa c’entra?

Maicol esprime l’opinione di tutti dicendo “Ma Meluzzi è un prete? Ma che palle!“. Meluzzi dice di essere diacono (…), “il figliol prodigo rientrò in sè dopo che capì che la sua vita era disperata“, parole del Vangelo. Bisogna elogiare la sacralità della famiglia (sempre per lui), per fortuna, viene sfumato.

A Maicol viene fatto vedere suo nipote, in collegamente da Rovereto. Sgarbi, infelicemente, commenta: “Lui sarà sicuramente eterosessuale!”. E l’ex concorrente del Grande Fratello, risponde, a tono, dicendo “Sarà semplicemente quello che vuole essere!”

E grazie al cielo, questo ennesimo circo mediatico e calderone di grida una sopra l’altra, termina.


Maicol e l’omofobia durante “Domenica Cinque”, ospite da Barbara d’Urso

Maicol e l'omofobia durante "Domenica Cinque", ospite da Barbara d'Urso

Pomeriggio di fuoco in arrivo a Domenica Cinque. Ospite di Barbara d’Urso insieme al padre, Maicol Berti ha iniziato a parlare di omosessualità, ribadendo di essere ancora vergine e di non riconoscersi in quel corpo di ragazzo.

Ma il momento più delicato arriva, quando Barbara racconta di un evento accaduto a Federica, la sorella di Maicol, mentre era all’aeroporto, in attesa di prendere un panino. L’uomo che doveva servirla, dopo aver fatto aspettare per parecchio tempo la sua ordinazione, dopo averle consegnato il pasto, ha commentato, schifato:

“Se avessi saputo che era la sorella del frocio del Grande Fratello, quel panino non glielo avrei nemmeno dato”

L’eleganza e l’intelligenza di un omofobo ignorante al servizio degli italiani. E la risposta di Maicol, in diretta, non si è fatta attendere:

“Se avessi sentito, non solo quel panino glielo avrei fatto mangiare, ma glielo avrei infilato anche da un’altra parte”

E la bagarre continua, perchè la D’Urso promette (e già tremo) che oggi si parlerà di questo argomento, nel corso del programma…


Grande Fratello 10, La Nostra Avventura: Mauro convince tutti!

Grande Fratello 10, La Nostra Avventura. Questa sera andrà in onda il solito speciale dedicato ai mesi trascorsi all’interno delle quattro mura più spiate d’Italia, uno speciale che metterà a nudo tutti i concorrenti, il…

Tony Maiello, Musicroom: “Due anni di assenza per Sanremo!”

Anche se con un po’ di ritardo, abbiamo trovato una intervista esclusiva di Musicroom al vincitore della Nuova Generazione di Sanremo 2010, il cantante di Castellammare di Stabia, Tony Maiello. In questi casi, tutto fa…

Studente omosessuale aggredito alla Statale di Milano: “Siete la feccia dell’umanità”!


Non si salva neppure Milano dove la presenza omosessuale è riconosciuta, magari tollerata ma visibile. Non si salva il perimetro dell’Università Statale dove esiste un collettivo studentesco omosessuale che da anni si batte per debellare l’omofobia tra gli studenti e i docenti; luogo importante e conosciuto quello di via Festa del Perdono e dintorni, negli anni delle contestazioni studentesche dove i gay potevano trovare un dialogo difficile, ma era qualcosa! E invece l’oggi ci racconta di un risveglio omofobo proprio a Milano, ai danni di Giacomo, uno studente omosessuale di diciannove anni della Statale.

Il brutto episodio è avvenuto giovedì scorso all’interno del polo di Biologia dell’Università in via Celoria. Era l’ora di pranzo e Giacono stava sistemando in una bacheca un manifesto che pubblicizzava una rassegna di cinema omosessuale. E’ stato affrontato da un altro studente che ha iniziato ad insultarlo e minaccioso lo ha avvisato:

Attaccane un altro e ti ammazzo di botte - ha gridato l’intollerante studente - per voi malati qui non c´è posto. Voi froci siete la feccia dell’umanità “.

Ecco Milano; uno dei suoi volti nascosti che riesce a svegliarsi per colpire quelli che ritiene più deboli, la “feccia” come ha redarguito Giacomo, lo stupido e ignorante studente. L’aggressione, pare sia durata diversi minuti; strano che altri che poi si son detti solidali con Giacomo non siano intervenuti dicendo all’aggressore che in quel momento era lui a rappresentare la feccia della discriminazione, dell’intolleranza più cupa e meschina e di terribile ignoranza in un luogo di insegnamento e cultura.

Della questione, grave nell’accaduto, se ne occuperà martedì prossimo il comitato Pari opportunità dell´università, nella riunione del Senato accademico. Speriamo che si decida una volta per tutte che l’omofobia non può e non deve essere presente in quei luoghi, come altrove.

Simili atti sono inaccettabili - ha detto la preside di Agraria, Claudia Sorlini - serve un´indagine rapida che individui i responsabili e, se ci sono gli estremi, decida provvedimenti esemplari“.

Pare che quel che è capitato a Giacomo non sia un caso isolato. Il Comitato sta ora preparando un dossier sui tanti episodi di omofobia nell’università. La sanzione per l’aggressore potrebbe essere pesante: sospensione per un lungo periodo o espulsione dalla facoltà.

Alla Statale, il Collettivo omosessuale conta circa 220 aderenti e, raccontano che alle loro riunioni i casi di intolleranza sono parecchi: dagli insulti verbali alla distruzione di volantini e manifesti da parte di altri studenti.

L’Università, da parte sua, fa parecchio, finanziando alcuni progetti del Collettivo omosessuale e, dallo scorso anno, l´ateneo consente agli studenti che cambiano sesso di registrare sul libretto il nuovo nome. Un passo di civiltà che non basta a calmare l’omofobia e le aggressioni verso gli studenti lgbt. Forse ora serve un richiamo forte, duro, irremovibile verso lo studente che ha aggredito Giacomo per far comprendere agli altri eventuali omofobi che in un luogo di studio e cultura, le persone lgbt meritano lo stesso rispetto degli altri.

Foto/ fe


Studente omosessuale aggredito alla Statale di Milano: “Siete la feccia dell’umanità”!


Non si salva neppure Milano dove la presenza omosessuale è riconosciuta, magari tollerata ma visibile. Non si salva il perimetro dell’Università Statale dove esiste un collettivo studentesco omosessuale che da anni si batte per debellare l’omofobia tra gli studenti e i docenti; luogo importante e conosciuto quello di via Festa del Perdono e dintorni, negli anni delle contestazioni studentesche dove i gay potevano trovare un dialogo difficile, ma era qualcosa! E invece l’oggi ci racconta di un risveglio omofobo proprio a Milano, ai danni di Giacomo, uno studente omosessuale di diciannove anni della Statale.

Il brutto episodio è avvenuto giovedì scorso all’interno del polo di Biologia dell’Università in via Celoria. Era l’ora di pranzo e Giacono stava sistemando in una bacheca un manifesto che pubblicizzava una rassegna di cinema omosessuale. E’ stato affrontato da un altro studente che ha iniziato ad insultarlo e minaccioso lo ha avvisato:

Attaccane un altro e ti ammazzo di botte - ha gridato l’intollerante studente - per voi malati qui non c´è posto. Voi froci siete la feccia dell’umanità “.

Ecco Milano; uno dei suoi volti nascosti che riesce a svegliarsi per colpire quelli che ritiene più deboli, la “feccia” come ha redarguito Giacomo, lo stupido e ignorante studente. L’aggressione, pare sia durata diversi minuti; strano che altri che poi si son detti solidali con Giacomo non siano intervenuti dicendo all’aggressore che in quel momento era lui a rappresentare la feccia della discriminazione, dell’intolleranza più cupa e meschina e di terribile ignoranza in un luogo di insegnamento e cultura.

Della questione, grave nell’accaduto, se ne occuperà martedì prossimo il comitato Pari opportunità dell´università, nella riunione del Senato accademico. Speriamo che si decida una volta per tutte che l’omofobia non può e non deve essere presente in quei luoghi, come altrove.

Simili atti sono inaccettabili - ha detto la preside di Agraria, Claudia Sorlini - serve un´indagine rapida che individui i responsabili e, se ci sono gli estremi, decida provvedimenti esemplari“.

Pare che quel che è capitato a Giacomo non sia un caso isolato. Il Comitato sta ora preparando un dossier sui tanti episodi di omofobia nell’università. La sanzione per l’aggressore potrebbe essere pesante: sospensione per un lungo periodo o espulsione dalla facoltà.

Alla Statale, il Collettivo omosessuale conta circa 220 aderenti e, raccontano che alle loro riunioni i casi di intolleranza sono parecchi: dagli insulti verbali alla distruzione di volantini e manifesti da parte di altri studenti.

L’Università, da parte sua, fa parecchio, finanziando alcuni progetti del Collettivo omosessuale e, dallo scorso anno, l´ateneo consente agli studenti che cambiano sesso di registrare sul libretto il nuovo nome. Un passo di civiltà che non basta a calmare l’omofobia e le aggressioni verso gli studenti lgbt. Forse ora serve un richiamo forte, duro, irremovibile verso lo studente che ha aggredito Giacomo per far comprendere agli altri eventuali omofobi che in un luogo di studio e cultura, le persone lgbt meritano lo stesso rispetto degli altri.

Foto/ fe


Sebastian Rulli: bello, nudo, peloso e con lo sguardo che ti spoglia

Sebastian Rulli: bello, nudo, peloso e con lo sguardo che ti spoglia

Foto non recentissima di Sebastian Rulli, attore e modello nato a Buenos Aires nel 1975, ma decisamente eloquente. Sinceramente non ho molto altro da aggiungere per la nostra rubrica Queerfoto senza parole. O meglio, magari un colpo di telefono gli si potrebbe sempre dare…

Dopo il salto trovate la foto (quasi) intera. Intanto, se volete, dategli un voto.

Sebastian Rulli: bello, nudo, peloso e con lo sguardo che ti spoglia


Agente sportivo ed ex manager: ” I gay non giochino a calcio, si cerchino un altro lavoro, sono ridicoli”

Agente sportivo ed ex manager: " I gay non giochino a calcio, si cerchino un altro lavoro, sono ridicoli"

Un ex manager di calcio tedesco, Rudi Assauer, ha rilasciato dichiarazioni discriminatorie nei confronti del binomio gay/calcio, provocando sdegno e clamore in tutte le associazioni gay del Paese. Ecco le sue parole:

“Forse i gay sono bravi nello sport, ma non nel calcio. Se un giocatore venisse da me e a dirmi che è gay, gli direi che ha avuto coraggio. Ma poi gli consiglierei anche di trovarsi qualcos’altro da fare. Questo perchè chi fa coming out poi verrebbe ridicolizzato dai compagni e dai tifosi. Meglio risparmiarci questa caccia alle streghe”

Infine, ribadisce la necessità di trovarsi un altro lavoro per chi è omosessuale. E non “contento”, racconta anche di aver licenziato un massaggiatore sportivo di squadra perchè gay. Ora Asseur è un agente sportivo.


Elezioni regionali. In Lombardia Penati non vuole la drag queen

E’ bastato che un candidato alle elezioni regionali lombarde, in corsa con Sinistra Ecologia e Libertà, si presentasse anche col suo nome da artista drag queen, per fare scoppiare la polemica. Prima il candidato presidente uscente Roberto Formigoni, e fin qui nulla da eccepire: si sa che certe cose non stanno nelle corde; poi gli si è accodato il poresidente candidato del Pd, Filippo Luigi Penati. Una polemica tutta elettorale, dove il centrodestra ci si è fiondato a man bassa dopo un articolo su quel candidato apparso sul Corriere della Sera, tanto da far scendere in campo il capogruppo di Sel, Mario Agostinelli:

In queste ore il centro destra sta dando prova del più severo ‘bigottismo’- dice Agostinelli - per nascondere le indecenze di casa propria. Formigoni fa come dice il vecchio detto della polvere e del tappeto: pulisce dove passa il prete. Coprono i loro errori alimentando un clima torbido intorno alle elezioni. Sono orgoglioso di rappresentare la lista di Sinistra ecologia e liberta’ in cui c’e’ una candidatura come Rovyna in una Regione in cui vengono discriminati gay e lesbiche anche nella pubblica amministrazione, in cui vengono scoperti laboratori in cui viene praticato l’aborto clandestino, in cui ad essere discriminate sono le donne che affrontano il dramma dell’interruzione di gravidanza nelle strutture sanitarie lombarde. Dove sta la solidarieta’ e il rispetto dell’essere umano in questa Lombardia?“.

Il candidato finito sulle forche caudine è Stefano Villani, detto Rovyna, di professione drag queen. Come sanno tantissimi di noi, le drag queen sono persone di spettacolo mica di strada; si esibiscono per lo più nelle discoteche dove fanno animazione o spettacoli. La maggior parte di loro è gay e da qui, probabilmente, l’alzata di scudi del responsabile del Sel. Che uno di questi artisti scenda in campo in politica, mettendoci il suo nome d’artista, non dovrebbe creare alcuno scandalo, la cosa che dovrebbe importare è quel che promette e farà se eletto. E invece a dar di contro ci è finito anche il candidato presidente Penati che lo ha tra i suoi sostenitori.

Lui, lei o loro sono un numero di spettacolo. - dichiara il candidato del Pd in una trasmissione radiofonica - Io ne sapevo nulla. Quelli se ne approfittano per farsi un po’ di pubblicità. Io quel Villani non lo avrei candidato. Se non fossi candidato voterei Pezzotta“.

Pezzotta? Pezzotta chi? L’ex sindacalista fautore con altri del Family Day? Sì, proprio lui visto che non ci sono altre omonimie: Penati, Pd, voterebbe proprio Pezzotta, tanto da far dire a Franco Grillini, candidato Idv nella stessa regione:

In democrazia evidentemente ognuno è libero di votare chi vuole, ma mi pare quantomeno bizzarro che un candidato presidente in piena corsa elettorale dichiari di voler votare per un altro candidato, sia pure ipoteticamente. Personalmente vorrei dire a Penati che io non voterei Pezzotta in nessun caso perché non mi rappresenta e perché in materia di diritti civili sostiene proposte e idee di un clericalismo del tutto anacronistico. Naturalmente ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Personalmente resto convinto che la Lombardia sia già una dittatura clericale formigonian-ciellina, e quindi non c’è alcun bisogno di passare da una dittatura clericale ad un’altra“.

Strana voglia quella lombarda di non volersi affrancare da una certa politica che da sempre è assente verso le persone lgbt. Milano ha la più vasta comunità omosessuale; la sua ricchezza è su molti settori quella creata da omosessuali, eppure è tra le regioni più silenti e menefreghiste in termini di diritti omosessuali. Da destra prima e ora, a quanto pare, anche a Penati certe omosessualità non piacciono tanto da scomodare uno “scomodo come Pezzotta. Ma per l’amor del cielo!

Intanto, in questi giorni, si fa un gran parlare di preservativi nelle scuole. I candidati omosessuali in Lombardia, Gabriele Strazio e Franco Grillini hanno chiesto l’abrogazione della circolare contro l’informazione sessuale e preservativi in scuole e università. Una circolare dell’Asl Milano, datata 18 giugno 2009, che ha letteralmente proibito ai propri operatori di fare informazione sessuale rivolta ai giovani in età adolescenziale nelle scuole e nei consultori della Regione ove: «non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl».

Molti i collettivi studenteschi, anche omosessuali, che stanno appoggiando l’iniziativa, distribuendo preservativi gratuitamente negli atenei. L’iniziativa partita al al liceo Keplero sta ottenendo buoni risultati altrove. La prevenzione deve valere per tutti, non è e non può essere una questione di schieramento politico.

Foto/ wikipedia


Miley Cyrus e Liam Hemsworth posano per Teen Vogue

Miley Cyrus e Liam: servizio fotografico
la coppia formata da Miley Cyrus e da Liam Hemsworth sembra davvero indissolubile, nonostante la giovanissima età dei due ragazzi. Ultimamente Miley ha anche posato per un servizio fotografico con il suo ragazzo, con abiti ed…