Quanto è “naturale” Dio?

Riflessioni tratte dal blog Nihil Obstat (Stati Uniti) del 12 dicembre 2008, liberamente tradotte da Annibale Cois

Proprio mentre pensavo che il Papa stesse per promuovere l’attenzione verso l’ambiente nel suo messaggio natalizio, eccolo che lo ha utilizzato per bollare i gay come “innaturali”.
Il Pontefice ha dichiarato che, mentre è dovere della Chiesa “difendere la terra, l’aria, come doni della creazione che appartiene a tutti noi […], essa deve anche proteggere l’essere umano dalla sua stessa distruzione”.

Le discriminazioni, per i gay, non si fermano neanche davanti al cancello del cimitero

Articolo di Fabien Jannic tratto da Tetu.com (Francia) del 16 agosto 2010, liberamente tradotto da Domenico Afiero

Fred ha appena perso l’uomo che amava. Da quando è deceduto il suo compagno, non gli è stato possibile far valere i suoi diritti di patner.
La sua storia è esemplare delle diseguaglianze, alla morte del partner, tra coppie etero e coppie omosessuali.

Il vescovo messicano Raul Vera Lopez invita a bandire i pregiudizi nei confronti degli omosessuali

Articolo di Carolina Gomez Mena tratto da La Jornada (Messico) del 21 agosto 2010, liberamente tradotto Dino

Il vescovo della diocesi (cattolica)  di Saltillo (Stato messicano di Coahuila), Raul Vera Lopez, ha esortato a “bandire ogni pregiudizio” e a “togliere tutto questo groviglio di pastoie” nei confronti degli omosessuali.
In particolare faceva riferimento a chi ritiene che coloro che hanno un orientamento sessuale diverso da quello etero siano “incapaci” di dare un contributo alla società, per esempio come padri o madri di famiglia, senza necessità di fingersi quello che non sono.

In Toscana tre incontri-laboratorio su ‘Il corpo e la ricerca spirituale’.

In Toscana una conferenza-dibattito e due laboratori su ‘Il corpo e la ricerca spirituale’ per riscoprire le emozioni che attraversano  il nostro corpo, integrare sessualità e ricerca spirituale,  riconciliarsi con sè e con gli altri a partire dal proprio vissuto e riscoprendo la propria spiritualità.
Un’esperienza che si rivolge a uomini e donne di qualsiasi provenienza culturale e recepisce come un valore la diversità di orientamento sessuale.

Credente e omosessuale? Raccontaci la tua storia

I gay e le lesbiche cristiane sono persone come tante, alle prese ogni giorno con speranze, difficoltà, sogni e le mille domande che ci pone la vita.
Ecco perchè i volontari di Gionata hanno dato vita al progetto “Credenti e omosessuali, le nostre storie”,  con cui vogliamo raccogliere e mettere in rete il racconto delle loro vite.

Non sono solo ‘Coincidenze’! Una lesbica cristiana si racconta a viso scoperto

Recensione e intervista di Lavinia Capogna

È appena stato pubblicato “Coincidenze”, il secondo romanzo della giovane scrittrice Silvia Lanzi.
Già nel suo primo libro Libera di Volare (edizioni Kimerik, 2006), Silvia Lanzi aveva dimostrato il suo talento letterario dove uno stile scorrevole, intenso, aveva saputo svelare il suo percorso di liberazione emotivo-sentimentale in cui molte lettrici e molti lettori si erano riconosciuti ritrovando qualcosa di loro.

Le coppie lesbiche e gli amici: c’è abbastanza amore per tutti?

Riflessioni di Kali Munro, psicoterapista, pubblicate su Siren, Agosto/Settembre 1999, liberamente tradotte da B.L.R. Eglantyn

Com’è che le lesbiche arrivano a trascurare o ad ignorare i loro amici quando si impegnano in una relazione?
Siano la qualità e l’intensità delle amicizie che cambiano, oppure il fatto di non farsi più dei nuovi amici, o che raramente ci si incontra con altri senza la presenza della propria compagna, sembra che succeda sempre quando si è coinvolti in un rapporto.

Nel Regno Unito è vietato escludere le persone omosessuali che vogliono adottare

Articolo tratto da Tetu.com del 19 agosto 2010, liberamente tradotto da Sara M.

Catholic Care, una ONG britannica, ha visto respingere la sua istanza: le autorità (inglesi) ritengono che un’associazione non possa rifiutare i suoi servizi di adozione ad una coppia omosessuale per motivi religiosi.

L’omofobia nelle comunità musulmane

Articolo di Abdennur Prado* tratto dal mensile Pueblos (Spagna) del marzo 2008, liberamente tradotto da Eleonora M.

In linea di principio non esistono differenze tra l’omofobia in ambito islamico, giudaico, cristiano o buddista. Una fobia è una fobia, una patologia che si può definire in maniera oggettiva, indipendentemente dalla religione.
Sarebbe strano pensare il contrario, come parlare di varicella nell’islam o nel cristianesimo. E tuttavia, è necessario farlo in relazione all’omofobia, dato che alcune persone pretendono di giustificare la loro patologia in base agli insegnamenti della propria religione.

Omofobia e violenza in Giamaica

Articolo tratto da Observador Global del 2 agosto 2009, liberamente tradotto da Pina

Malgrado l’immagine rilassata, la Giamaica è, in realtà, un paese conservatore, nel quale l’omofobia è un sentimento popolare. Fomentato dai leader politici e religiosi e reso celebre dalla musica di moda, il rifiuto verso gay e lesbiche è arrivato ad estremi violenti.
Gli abusi fisici e verbali sono all’ordine del giorno e molte sono le inevitabili vittime dell’odio. I membri della comunità sono condannati alla solitudine e sanno che mantenere il silenzio è la chiave perché la sofferenza non venga esternata.